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La pittura En Plein Air e il nuovo modo di rappresentare la natura



La pittura en plein air, tradotta dall'italiano come "nella natura aperta" o "all'aperto", è una pratica artistica che coinvolge la creazione di opere d'arte all'esterno, direttamente sul campo, invece che in uno studio o in un ambiente chiuso. Questo stile pittorico è spesso associato all'Impressionismo, un movimento artistico del XIX secolo, ma è stato praticato in varie forme per secoli.

 

Storia, origini e stile della pittura en plein air

La pittura en plein air è stata resa possibile dall'invenzione dei tubi di colore portatili nell'Ottocento, che hanno permesso agli artisti di trasportare facilmente i loro materiali all'aperto. Prima di questa innovazione, la pittura all'aperto era più difficile a causa della necessità di preparare e trasportare le vernici in modo meno conveniente.

Ad aver reso famoso questo movimento però è stato l’Impressionismo. Molti artisti appartenenti a tale forma espressiva, tra cui Claude Monet, Pierre-Auguste Renoir e Camille Pissarro, erano infatti noti per catturare le diverse sfumature di luce e colore all'aperto, spesso in contesti naturali come giardini, campi o paesaggi fluviali.

Parlando di stile, ciò che da subito si può notare è come la pittura en plein air si concentra sulla resa della luce naturale e dei colori nella loro variazione continua. Gli artisti cercano di cogliere tali variazioni nella luce del giorno e nelle sfumature delle ombre, il che può dare un senso di freschezza e vitalità alle opere d'arte.

Questa scuola artistica, tuttavia, doveva fare i conti con alcune sfide che chi lavorava al chiuso non doveva affrontare. Gli esponenti del suddetto movimento dovevano adattarsi ad esempio al cambiamento delle condizioni atmosferiche, la direzione e l'intensità della luce solare, il vento e la temperatura. E sono proprio queste variabili ad influenzare la composizione e lo stile delle opere nella maggior parte dei casi.

Un altro aspetto su cui vale la pena soffermarsi è il rapporto con la natura impliciti nella pittura en plein air. Gli artisti avevano l’opportunità unica di connettersi direttamente con la natura, catturando la bellezza e l'atmosfera degli spazi esterni. Ciò permetteva loro di percepirla meglio di esplorarne i dettagli spesso trascurati.

Per quanto concerne gli strumenti effettivi impiegati per la realizzazione dei quadri si è notato che gli autori tendevano a preferire colori ad olio, acquerelli o pastelli per catturare la scena in modo rapido e diretto. Utilizzano anche cavalletti portatili e altri dispositivi per aiutare a stabilizzare il supporto di pittura durante il processo.




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