4.6 milioni di visualizzazioni in 16 ore, queste sono le cifre del video di presentazione dell’ Unreal Engine 5 . Il nuovo motore grafico di Epic si è mostrato qualche giorno fa in tutta la sua maestosa potenza, lasciando migliaia di fan a bocca aperta nell’ammirare le texture in ultra HD e i meravigliosi giochi di luce realizzati nella tech demo su PS5.
I videogiochi dei prossimi anni avranno davvero questa grafica?
Non è errato essere un po’ scettici sull’effettiva resa di Unreal Engine 5 sulle console next-gen di prossima uscita (PS5 e Xbox Series X). I muscoli mostrati da questo incredibile e sicuramente promettente motore grafico sono tanti, ma far girare un intero gioco con questo livello di dettaglio grafico è un po’ più complicati di quanto non sia farlo per una breve demo tecnica.
Anche se l’hardware delle nuove iterazioni proposte da Sony e Microsoft sembra essere promettente, la potenza necessaria per mantenere il grado di qualità presente nella demo per titoli interi, è ben più alta di quella che i videogiocatori troveranno all’interno delle console in uscita a fine anno. Ciò non toglie che quanto mostrato da Epic lasci davvero senza parole.
Il vero core di Unreal Engine 5 si divide in due
Il livello di dettaglio grafico raggiunto nella tech demo è dato da due pilastri principali che costituiscono il cuore di Unreal Engine 5: Nanite che permette di dare vita ad interi mondi virtuali dall’elevata densità poligonale e Lumen che abilita una gestione dinamica dell’illuminazione ambientale, senza nemmeno bisogno di ricorrere al Ray Tracing.
La possibilità di importare asset a risoluzione cinematografica e modelli poligonali realizzati coi più noti programmi di modellazione 3D (come ZBrush), completano il quadro di un software destinato a cambiare il panorama videoludico futuro e non solo. Unreal Engine (seppur nelle sue interazioni precedenti) è infatti molto usato anche in ambito cinematografico, esempio su tutti è The Mandalorian (serie tv Disney di grande successo ambientata nell’universo di Star Wars).
La stretta collaborazione con Quixel è un importante valore aggiunto, che nella demo ha mostrato una gestione dei dettagli quasi maniacale. La nota azienda, recentemente acquistata proprio da Epic, è infatti famosa per scannerizzare oggetti reali e trasporli poi in 3D conservandone tutte le più piccole caratteristiche visive nelle texture sviluppate.
Insomma, Unreal Engine 5 promette grandi risultati nei prossimi anni ma, anche se su PS5 la tech demo riusciva a girare senza cali di frame, è molto probabile che per videogiochi completi così curati, ci sarà ancora un po’ da aspettare (almeno nel mondo delle console).
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